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Il Terriorio
Scritto da Comitato Storico   
Martedì 03 Febbraio 2009 18:15


Il Borgo si estende sull'area dell'attuale quartiere Giardino, e sui territori di Mizzana Cassana e Porotto.
Di origine medievale, il Borgo ha subito, nel tempo, profonde modifiche. Era detto anticamente Quartiere Alto o Borgo Superiore ed era parte vitale della vita della città .
Ricco di opere architettoniche, delizie, chiese ed ospedali, ruotava attorno al Castel Tedaldo, castello fortificato esterno alle mura, eretto tra il nono ed il decimo secolo da Tedaldo di Canossa cui Papa Silvestro II° attribuì l'investitura del comitato Ferrarese con quelli di Bologna Modena Reggio Mantova e Brescia.

 
Il Borgo ed il Castello oltre ad avere rilevante importanza strategica e diplomatica, infatti spesso fu sede di importanti incontri diplomatici, era il luogo in cui venivano eseguite le sentenze capitali decretate dai Giudici del tempo, nonchè, presso il lazzaretto di San Matteo dei Crociferi in Mizzana, rifugio per appestati.

 
La devoluzione del ducato Estense al governo Pontificio portò alla prima importante modifica al territorio del Borgo: nel 1599 Papa Clemente VIII° ordinò la costruzione di una Fortezza o Cittadella ubicandola dove l'Aleotti l'aveva posta in un precedente progetto, che prevedeva profonde modifiche ai territori del Borgo.


La Fortezza ha infatti occupato l'area su cui sorgevano il Castel Tedaldo, la chiesa di San Giacomo, tra gli altri, palazzo Costabili, l'ospedale di Santa Maria Maggiore, l'oratorio di Santa Maria della Rotonda, la delizia di Belvedere, con l'interramento dell'omonima isola fluviale e di circa un quinto del Borgo superiore. L'opera, una delle maggiori d'Europa ed in tutto simile a quella di Anversa, era costituita da una stella a cinque punte, rappresentate dai baluardi e fu terminata, solo dopo alcuni decenni, dal nuovo Pontefice Paolo V° che intese abbellire la Fortezza con una sua statua di marmo, ancora oggi visibile.

Sono oggi visibili, da Via San Giacomo e da Via Darsena, solamente due baluardi con i relativi tratti delle mura esterne alla fortezza, essendo state, quelle interne, a loro volta abbattute alla metà  dell'ottocento dopo, l'abbandono di Ferrara da parte dei legati pontifici, dando origine alla spianata area abbandonata e degradata compresa tra le attuali Corso Isonzo, Via Cassoli e fino alle rimaste mura e bastioni.

Solo in epoca recente, bonificata e ed urbanizzata la zona è stata reinserita nella città , fino a farla divenire l'attuale quartiere Giardino.
I colori giallo e blù e l'impresa dell'Aquila Bianca rimasta allo stato originario del primo simbolo degli Estensi, senza quindi le successive modifiche, sono le insegne dell'Onorato Borgo di San Giacomo.