| » Giangi266 2 ore 19 min 16 sec fa |
| » Franz 20 ore 30 min 49 sec fa |
| » Beppe 1 giorno 15 min 59 sec fa |
| » don ciccio 1 giorno 14 ore 52 min 22 sec fa |
| » Penna 1 giorno 18 ore 54 min 4 sec fa |
| » alpice86 1 giorno 23 ore 43 min 57 sec fa |
| » luigipiatto 2 giorni 2 ore 25 min 3 sec fa |
| » alicina 2 giorni 16 ore 8 min 38 sec fa |
| » nora 2 giorni 19 ore 13 min 24 sec fa |
| » MARIOTTI 2 giorni 20 ore 16 min 29 sec fa |
| Il Terriorio |
| Scritto da Comitato Storico | |
| Martedì 03 Febbraio 2009 18:15 | |
Il Borgo si estende sull'area dell'attuale quartiere Giardino, e sui territori di Mizzana Cassana e Porotto. Di origine medievale, il Borgo ha subito, nel tempo, profonde modifiche. Era detto anticamente Quartiere Alto o Borgo Superiore ed era parte vitale della vita della città . Ricco di opere architettoniche, delizie, chiese ed ospedali, ruotava attorno al Castel Tedaldo, castello fortificato esterno alle mura, eretto tra il nono ed il decimo secolo da Tedaldo di Canossa cui Papa Silvestro II° attribuì l'investitura del comitato Ferrarese con quelli di Bologna Modena Reggio Mantova e Brescia. Il Borgo ed il Castello oltre ad avere rilevante importanza strategica e diplomatica, infatti spesso fu sede di importanti incontri diplomatici, era il luogo in cui venivano eseguite le sentenze capitali decretate dai Giudici del tempo, nonchè, presso il lazzaretto di San Matteo dei Crociferi in Mizzana, rifugio per appestati. La Fortezza ha infatti occupato l'area su cui sorgevano il Castel Tedaldo, la chiesa di San Giacomo, tra gli altri, palazzo Costabili, l'ospedale di Santa Maria Maggiore, l'oratorio di Santa Maria della Rotonda, la delizia di Belvedere, con l'interramento dell'omonima isola fluviale e di circa un quinto del Borgo superiore. L'opera, una delle maggiori d'Europa ed in tutto simile a quella di Anversa, era costituita da una stella a cinque punte, rappresentate dai baluardi e fu terminata, solo dopo alcuni decenni, dal nuovo Pontefice Paolo V° che intese abbellire la Fortezza con una sua statua di marmo, ancora oggi visibile. Sono oggi visibili, da Via San Giacomo e da Via Darsena, solamente due baluardi con i relativi tratti delle mura esterne alla fortezza, essendo state, quelle interne, a loro volta abbattute alla metà dell'ottocento dopo, l'abbandono di Ferrara da parte dei legati pontifici, dando origine alla spianata area abbandonata e degradata compresa tra le attuali Corso Isonzo, Via Cassoli e fino alle rimaste mura e bastioni. Solo in epoca recente, bonificata e ed urbanizzata la zona è stata reinserita nella città , fino a farla divenire l'attuale quartiere Giardino. I colori giallo e blù e l'impresa dell'Aquila Bianca rimasta allo stato originario del primo simbolo degli Estensi, senza quindi le successive modifiche, sono le insegne dell'Onorato Borgo di San Giacomo.
|